Fin dall'origine del Carmelo molti laici, uomini e donne, desiderarono vivere il carisma e la spiritualità dell’Ordine e partecipare ai suoi doni spirituali e man mano andarono aggregandosi ad esso. Nacquero così le grandi diramazioni della Famiglia Carmelitana.

Le monache, che dal 1452 si diffusero rapidamente, dando ben presto frutti di santità. Furono tante:  la b. Francoise d'Amboise in Francia, la b. Giovanna da Tolosa, le b.te Arcangela Girlani e Giovanna Scopelli in Italia...Tra queste risplendono le grandi mistiche S. Teresa di Gesù, d'Avila e la fiorentina S. Maria Maddalena de’ Pazzi. 
Noi monache condividiamo con i frati la Regola, cioè l’impostazione di fondo della vita Carmelitana, e ne manifestiamo la dimensione contemplativa e ritirata dal mondo con una vita
 ordinata al silenzio, alla preghiera, al lavoro, nella clausura.
Fanno parte della Famiglia Carmelitana anche le suore di vita attiva che si ispirano ai pilastri della spiritualità Carmelitana, annunciano il Vangelo attraverso la loro presenza e il loro servizio in mezzo al popolo, con la preghiera e la testimonianza.

I terziari vivono appieno la spiritualità Carmelitana e la testimoniano nel matrimonio o nel celibato, ma rimanendo laici e vivendo nel mondo le situazioni ordinarie della loro esistenza. Sono chiamati a vivere i valori portanti del Carmelo in mezzo al mondo, in famiglia, nel lavoro e nella vita sociale.

Ad essi vanno aggiunti i numerosissimi devoti di Maria, aggregati all’Ordine con lo Scapolare o Abitino.
Vivono il battesimo in pienezza, si dedicano alla preghiera ed alla carità verso gli altri.

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